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Paesi Bassi

La casa-museo di Anna Frank ad Amsterdam: cosa aspettarsi

Casa Anna Frank Amsterdam

Cosa aspettarsi dalla visita della casa-museo di Anna Frank ad Amsterdam? Sicuramente un mix di emozioni: vi sentirete catapultati in un passato lontano, ma non troppo, e percepirete il dolore e la sofferenza in ogni angolo della casa. Allo stesso tempo riuscirete a percepire la vita di una ragazzina, la sua anima frizzante e positiva, nonostante tutto. Qui farete un vero e proprio viaggio attraverso un’epoca che ha fatto la storia degli esseri umani e che vuole essere d’insegnamento per le future epoche. Per non dimenticare e per non sbagliare ancora.

Amsterdam, un must imperdibile: la casa-museo di Anna Frank

Casa Anna Frank Amsterdam

Amsterdam ha tantissimo da offrire: dai musei ed attrazioni di tutto rispetto ( di cui vi ho parlato qui: Cosa vedere ad Amsterdam in 3 oppure 4 giorni ) ai musei più divertenti e di intrattenimento, come il Museo delle cere Madame Tussauds.

Ma una visita alla casa-museo di Anna Frank è davvero imperdibile durante la vostra permanenza ad Amsterdam. Non è sicuramente il museo più leggero e divertente della città, ma è davvero interessante dal punto di vista storico e culturale.

Credo che i viaggi insegnino anche questo: non sempre si visitano attrazioni divertenti, ma è bene anche andare a scoprire quelle “attrazioni più dolorose” che hanno fatto la storia di una città, paese o destinazione.

Ma prima di parlarvi di questo museo, vi consiglio come prepararvi alla sua visita nel prossimo paragrafo.

Come prepararsi alla visita della casa-museo di Anna Frank

Prepararsi alla visita di questa casa-museo è fondamentale per capire la storia di Anna Frank e della sua famiglia. Senza aver approfondito la sua storia e tutte le vicende che ne hanno conseguito, non riuscirete ad immergervi totalmente durante la visita e non riuscirete ad apprezzare la casa come merita.

Come fare dunque per prepararsi alla visita? Vi consiglio di leggere il diario scritto da Anna Frank proprio durante la sua “permanenza” in quella casa.

Io l’ho letto per ben due volte prima di partire per Amsterdam, sia in italiano che in inglese, e vi garantisco che ne vale la pena.

Il libro è ben scritto; è un vero e proprio diario di viaggio scritto dalla ragazzina, appunto Anna Frank, per raccontare gli orrori del Nazismo e la sua segregazione nella casa che poi andrete a visitare. Non vi nascondo che non è particolarmente “leggero”, ma la lettura è resa piacevole dalla visione di Anna, allora tredicenne, che racconta e costruisce le vicende in modo meno drammatico della realtà.

La visita della casa

Se vi siete preparati come vi ho consigliato nel precedente paragrafo, la visita della casa sarà toccante e allo stesso tempo struggente. Vi sentirete letteralmente catapultati in un’epoca passata e riuscirete a provare le emozioni vissute da Anna all’interno di quelle mura.

Questa casa è il luogo in cui la ragazzina ebrea ha vissuto per più di 2 anni in clandestinità, insieme alla sua famiglia e ad altre 4 persone, per sfuggire ai nazisti.

Anna Frank rimase nascosta qui durante il periodo dell’occupazione nazista dei Paesi Bassi. L’alloggio è stato reso segreto grazie ad una libreria girevole, ad oggi perfettamente intatta, che fa parte dell’edificio.

Coloro che resero possibile la sopravvivenza di queste persone, furono i dipendenti di Otto, il papà di Anna Frank, che rifornivano di nascosto la famiglia con cibo, utensili, materiale didattico e tutto ciò che serviva loro per sopravvivere.

L’alloggio segreto venne scoperto poi due anni dopo; tutti gli occupanti della casa vennero deportati in differenti campi di concentramento. L’unico sopravvissuto fu Otto Frank, il padre di Anna.

Durante la visita potrete avvertire un silenzio che sembra essere rimasto inalterato nel tempo; potrete visitare le stanze spoglie, prendere visione di filmati e osservare alcuni oggetti esposti, fotografie, quadri, utensili, oltre al diario originale di Anna.

Finita la visita, è possibile trascorrere del tempo all’interno di un’area multimediale dove è possibile rivivere tutti gli avvenimenti. Vi suggerisco di fermarvi un pò di tempo qui, poiché vi permetterà di riflettere e di capire fino in fondo il vissuto di quelle persone.

Se nel frattempo avete voglia di fare un tour virtuale della casa di Anna Frank di Amsterdam cliccate qui.

Orari di apertura

La casa-museo di Anna Frank è aperta tutti i giorni della settimana e segue i seguenti orari di apertura, da verificare sempre prima della partenza:

  • Dall’1 aprile al 31 ottobre: dalle ore 9:00 alle ore 22:00
  • Dall’1 novembre al 31 marzo: dalle ore 9:00 alle ore 19:00, il sabato invece fino alle ore 21:00

Vi consiglio comunque di monitorare gli orari e i giorni di apertura sul sito ufficiale, perché spesso ci sono delle chiusure o cambi di orario dovuti a eventi o feste nazionali.

Dove si trova la casa e come arrivare

Se decidete di raggiungere la casa di Anna Frank con i mezzi, la fermata più vicina è Westermarkt che potete raggiungere con i tram numero 13, 14 e 17 oppure con gli autobus 170, 172 e 174.

Se preferite invece arrivare qui a piedi, sappiate che è possibile raggiungere il museo in circa 20-30 minuti dalla Stazione Centrale di Amsterdam.

Casa di Anna Frank: alcuni consigli per l’acquisto dei biglietti di ingresso

Vorrei darvi un consiglio dettato dalla mia esperienza personale. La casa di Anna Frank è uno dei musei più visitati ad Amsterdam, ragione per la quale c’è sempre coda per entrare. Personalmente sono rimasta in coda 2 ore – non che non lo rifarei perché ne è valsa davvero la pena – ma si può tranquillamente evitare di perdere tutto questo tempo acquistando i biglietti in anticipo.

Per cui il mio consiglio appunto è quello di pre-acquistare i biglietti online direttamente qui, così da evitare di rimanere ore ed ore in coda in attesa di accedere.

Un altro consiglio: se vi fermate ad Amsterdam per più giorni e avete intenzione di programmare altre visite, potrebbe essere interessante invece l’acquisto della I Amsterdam City Card che vi permetterà di risparmiare rispetto all’acquisto dei singoli biglietti di ingresso in ciascun museo.


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