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Messico

Chichén Itzà in Messico: un sito archeologico straordinario

Chichén Itzà in Messico

Chiunque è in procinto di organizzare un viaggio in Messico, e più nello specifico nello Yucatan, non può fare a meno di visitare Chichén Itzà. Questo sito archeologico è sicuramente uno dei più straordinari, affascinanti e grandiosi di tutto il Paese, oltre ad essere considerato uno dei più belli del mondo. Godetevi la maestosità e la ricchezza di questo luogo che saprà catturare la vostra attenzione e che farà breccia nel vostro cuore.

Un gioiello in Messico: benvenuti a Chichén Itzà

Quando vi ho raccontato la mia esperienza di viaggio in Messico e cosa visitare durante il vostro viaggio ( Cosa vedere nello Yucatan? 7 cose da non perdere ), vi accennato della visita a Chichén Itzà.

Chichén Itzà, che vuol dire “bocca del pozzo degli Itzà”, è un’antica città Maya che fu costruita intorno a un pozzo sacro che oggi è chiamato “cenote sacro”.

E’ uno dei siti archeologici più famosi e più visitati al mondo, tanto da essere affollato a qualsiasi ora del giorno, e lo si deve alla sua importanza storica, alla sua magnificenza e alla maestosità dei suoi monumenti.

Inoltre si tratta del sito Maya meglio restaurato e conservato, quindi è in grado di lasciare a bocca aperta anche i visitatori meno interessati.

La storia del sito archeologico

Chichén Itzà in Messico

La storia dell’antica città di Chichén Itzà, affonda le sue radici molto lontano. Si pensa che il primo insediamento che visse qui fu durante il periodo tardo classico ed era composto dal popolo Maya. Bensì, intorno al IX secolo, la città fu abbandonata, anche se ad oggi non conosciamo ancora la motivazione di questo abbandono.

Tornò poi ad essere popolata verso la fine del X secolo, ma si crede che dopo poco tempo sia stata invasa dal popolo tolteco che proveniva dal nord dell’attuale Città del Messico. La cultura e gli stili dei Maya si fusero quindi con quelle dei Toltechi, tali da apparire ancora oggi in alcune raffigurazioni e monumenti all’interno del sito archeologico e tali da renderlo davvero unico rispetto a tutti gli altri siti della Penisola dello Yucatan.

Il declino di questa città avvenne quando un capo Maya decise di mantenere Chichén Itzà solo come capitale religiosa, trasferendo il resto delle funzioni a Mayapàn.

Cosa vedere a Chichén Itzà

Il sito archeologico è davvero molto vasto e richiede almeno mezza giornata di tempo per la visita completa dello stesso. Vi indico qui di seguito alcune delle attrazioni e dei monumenti meglio conservati e più interessanti all’interno del sito.

El Castillo

El Castillo Chichén Itzà

Arrivando dall’ingresso principale del sito archeologico, El Castillo si mostrerà davanti ai vostri occhi in tutto il suo splendore e la sua magnificenza. Questa piramide, alta 30 metri, che presenta un serpente piumato scolpito lungo le scalinate e raffigurazioni di guerrieri toltechi in cima al tempio, è sicuramente il monumento più emblematico di Chichén Itzà oltre ad essere il più apprezzato e fotografato. Attenzione: non è possibile salire in cima alla piramide, in quanto dopo la morte di un turista avvenuta nel 2006 a causa di una brutta caduta, non è più consentito salire.

Gran Juego de Pelota

Chichén Itzà in Messico

Questo campo era destinato al gioco della palla ed è il più grande di tutto il Messico. Pensate che questo è solo uno degli otto campi presenti nella città, per rimarcare quanto questa attività fosse importante per il popolo Maya. Il campo possiede un’acustica impressionante, tanto che si riescono a sentire due persone che parlano da un’estremità all’altra dello stesso, considerando che c’è una distanza di 135 metri da un punto all’altro! Allo stesso modo una risata o un battito di mani rimbombano all’interno di tutto il campo.

Templo del Barbado

Gran Juego de Pelota

Chiamato Tempio dell’Uomo Barbuto, questa piccola struttura si trova in fondo al campo per il gioco della palla e presenta delle colonne scolpite e alcuni rilievi di fiori, uccelli e alberi.

Templo de los Jaguares y Escudos

Templo de los Jaguares

Il Tempio dei Giaguari e degli Scudi è formato da colonne scolpite con figure di serpenti e giaguari. All’interno sono anche visibili dei frammenti di un dipinto che raffigura una battaglia.

Plataforma de los Cràneos

Piattaforma dei teschi

Chiamata Piattaforma dei Teschi era la piattaforma sulla quale venivano esposte le teste mozzate delle vittime sacrificate. Ha una forma a T e ci sono delle figure di teschi e aquile che divorano il petto degli uomini per cibarsi del cuore.

Plataforma de las Aguilas y los Jaguares

Piattaforma delle Aquile

Simile a quella dei Teschi, la Piattaforma delle Aquile e dei Giaguari raffigura delle aquile e dei giaguari che divorano dei cuori umani.

Grupo de las Mil Columnas

Grupo de las Mil Columnas

Il Gruppo delle Mille Colonne, come potete immaginare, è stato chiamato così per il gran numero di colonne presenti. L’attrattiva principale è il Tempio dei Guerrieri che è decorato con stucchi e incisioni su pietra che rappresentano divinità animali. Ci sono poi delle colonne che presentano delle figure di guerrieri scolpite sulla superficie.

Quando visitare Chichén Itzà

Chichén Itzà in Messico

Chichén Itzà è aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 08.00 del mattino fino alle ore 17.00. Essendo uno dei siti archeologici più emblematici del Messico e uno dei più noti, è senz’altro anche uno dei più affollati.

Vi consiglio di visitarlo in prima mattinata, se possibile subito all’apertura, poiché verso le 10.30/11.00 arrivano le orde di turisti e diventa quasi impossibile girarlo. Oppure, un altro buon orario potrebbe essere il tardo pomeriggio, magari prima della chiusura del sito. In ogni caso evitate le ore centrali della giornata, anche perché il caldo e l’umidità, uniti anche al gran numero di persone, possono rendere la visita davvero insopportabile.

Una piccola curiosità: durante gli equinozi di primavera e d’autunno, quindi intorno al 20 Marzo e al 22 Settembre, all’alba e al tramonto il sole crea un gioco di luci e ombre tanto che è possibile notare una specie di serpente che sale o scende lungo la scalinata di El Castillo. Dunque se siete in Messico proprio in uno di questi periodi e venite a visitare Chichén Itzà, aspettatevi un incremento di visitatori esponenziale.


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