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Come essere in prima pagina su Google: qualche consiglio

Come essere in prima pagina su Google

Ammettiamolo. La prima pagina di Google è quanto di più ambito per ciascun blogger. Scommetto che non appena pubblichi il tuo articolo incroci sempre le dita e preghi affinché il tuo contenuto appaia nelle prime posizioni della prima pagina di Google, non è così? 😀 Direi che è normale, a nessuno piace lavorare per niente. Perché diciamolo chiaramente: se il tuo articolo non comparirà tra le prime posizioni, nessuno (o quasi) lo leggerà. In questo articolo, dunque, ho deciso di raccontarti come fare ad essere in prima pagina su Google condividendo con te informazioni molto utili!

Ti presento la SEO

Cos'è la SEO

Calmati, non ho la sfera di cristallo. Quando si parla di Google, Seo e posizionamenti non c’è nulla di garantito (sarebbe troppo bello e facile!). Ma prima di addentrarci in questo argomento, devo introdurti il termine Seo. Seo? Di cosa stiamo parlando?

SEO è l’acronimo inglese di Search Engine Optimization, dunque è l’ottimizzazione del proprio sito e dei propri articoli per arrivare primi nelle pagine di ricerca nelle ricerche che gli utenti effettueranno per trovarci.

Per questa ragione, è molto importante non solo scrivere articoli in ottica SEO, ma lavorare anche sulla struttura del sito web, creando categorie, sottocategorie e pagine che richiamino le parole chiave per cui vorresti essere trovat* online.

Se non sai di cosa sto parlando e non hai idea di come strutturare il tuo blog in ottica SEO ti suggerisco di iscriverti al mio corso Become a Blogger. Lo trovi qui!

Ma andiamo per gradi. Sai che quando si parla di SEO ci sono tre grandi aspetti da considerare? Vediamoli insieme nel prossimo paragrafo.

I tre aspetti principali che costituiscono una strategia SEO

Ecco i tre grandi aspetti da considerare:

  1. SEO ON PAGE (oppure SEO ON SITE) = quando si parla di SEO on page si intende l’ottimizzazione degli elementi che si trovano direttamente sul nostro sito web, come l’implementazione della struttura, i titoli degli articoli, gli URL, i testi, le descrizioni e le didascalie dei contenuti multimediali che vengono inseriti negli articoli, i link interni e così via.
  2. SEO OFF PAGE (oppure SEO OFF SITE) = quando si parla di SEO off page invece, si intende l’ottimizzazione di quegli elementi esterni al nostro sito web, ma che comunque apportano un beneficio al sito web stesso. In particolare troviamo i social media, la newsletter, la costruzione del brand, la link building (i link che puntano verso il nostro sito) e così via.
  3. TECHNICAL SEO = infine c’è la technical SEO, su cui lavorano principalmente gli sviluppatori, che riguarda l’ottimizzazione delle componenti tecniche di un sito web, quali i protocolli di sicurezza (https e http), lo stato del robot.txt, i dati strutturati e così via.

Il consiglio che posso darti, è quello di iniziare a lavorare bene con i primi due ambiti della SEO ed eventualmente, in un secondo momento, affidati ad uno sviluppatore che ti aiuterà a migliorare gli aspetti tecnici che sicuramente possono aiutarti a rendere il tuo sito più performante.

Se non conosci nessuno sviluppatore ti consiglio di contattare Marco di Lombardiaweb che supporta anche me, quando mi capita di avere dei problemi che non riesco a risolvere da sola. Puoi tranquillamente dirgli che ti mando io 🙂

Come fare ad essere in prima pagina su Google

Come essere in prima pagina su Google

Dopo aver fatto questa doverosa premessa sulla SEO ora torniamo all’argomento principale di questo articolo: come essere in prima pagina su Google?

Anzitutto, è bene che tu sappia che quando si parla di ottimizzazione per i motori di ricerca, chiaramente si parla di Google, in quanto è il motore di ricerca numero uno quasi in tutto il mondo. Difatti, difficilmente si utilizzano altri motori di ricerca, pertanto è fondamentale studiare ciò che Google stesso ci chiede di mettere in pratica per poter essere posizionati nel migliore dei modi. A meno che tu non lavori con mercati particolari, quali la Russia e la Cina che utilizzano altri motori di ricerca.

Google lavora solo attraverso gli algoritmi; ce ne sono davvero tantissimi, dei quali sappiamo molto e altri invece di cui non sappiamo nulla, ma ci basta e ci avanza quello che conosciamo. Gli algoritmi cambiano costantemente, anche più volte all’anno, poiché Google decide di dare più importanza ad alcuni aspetti rispetto che ad altri.

In base agli ultimi aggiornamenti, posso dirti che ci sono tre aspetti in particolare da ottimizzare
per poterti posizionare al meglio.
Vediamoli uno ad uno.

Leggi anche: Google Search Console: cos’è e come sfruttarla al meglio.

Velocità del sito web

Se vuoi avere la speranza di posizionare i tuoi articoli in prima pagina su Google devi avere un sito veloce e performante. La velocità di un sito web è diventata una delle caratteristiche principali che ciascun sito deve possedere. Le pagine del tuo sito devono aprirsi velocemente, poiché gli utenti non hanno voglia di perdere tempo e Google vuole garantire a tutti i suoi utenti il miglior servizio possibile.

Se il tuo sito è lento e poco performante, gli utenti lo abbandoneranno in men che non si dica e Google lo capirà. Ricordati che Google vede sempre tutto!

Ma come si fa a rendere il sito più veloce?

Ci sono diversi aspetti che ti aiuteranno a migliorare quest’area. Anzitutto, dovrai avere un hosting veloce, i cui tempi di risposta del sito devono essere inferiori ai 200 millisecondi. Per analizzare la velocità del tuo sito web puoi utilizzare PageSpeed Insights di Google.

Per quanto riguarda l’hosting ti consiglio vivamente di utilizzare SiteGround, uno dei più veloci e performanti in assoluto.

Dopo di ché, non sovraccaricare il blog con decine di plugin, perché hanno un peso e rendono il sito più lento. Attenzione anche alla cache e alla minimizzazione Css e Javascript: utilizza il plugin W3 Total Cache per tenere a bada questi due aspetti. Comprimi le immagini prima di caricarle sul blog, perché più pesano più il sito si rallenta. Puoi utilizzare Iloveimg.com o scaricare File Minimizer Pictures per la compressione. Infine, non dimenticarti di pulire il database quando si riempie di sporcizia, utilizzando il plugin Wp-Optimize.

Usabilità

Quando si parla di usabilità si intende il grado in cui un prodotto/servizio può essere usato dagli utenti per raggiungere tali obiettivi con efficacia e soddisfazione. Quindi, in poche parole, il tuo sito web dovrà essere facilmente fruibile, soprattutto da mobile.

Ma come si fa a rendere il proprio sito più usabile?

Per quanto riguarda l’usabilità, ti invito a fare un test. Dopo che metti online il tuo blog, chiedi a dei familiari o degli amici (che non hanno competenze informatiche) di navigare il tuo sito da mobile e di farti sapere se riscontrano dei problemi.

Questa è la modalità più semplice per capire se c’è qualcosa che non va nella navigazione di un sito. Accertati che l’apertura del menu funzioni, che gli elementi cliccabili si riescano a cliccare (ad esempio i pulsanti), che le immagini siano tutte visibili senza tagliarsi, che la dimensione dei testi sia ottimale, che i link siano cliccabili, che il form contatti sia facilmente editabile e ancora che eventuali mappe siano correttamente navigabili.

Dopo aver fatto questi controlli, se tutto funziona correttamente puoi ritenerti soddisfatt* perché significa che il tuo sito web è usabile. Se ci dovesse essere qualcosa che non funziona invece, ti invito a sistemare le relative funzionalità che non sono ottimizzate. Molti di questi aspetti fanno parte del tuo tema, per cui eventualmente dovrai lavorare sulla personalizzazione dello stesso.

Contenuti di qualità

A Google non piacciono i contenuti “scopiazzati” qua e là, ma ormai la qualità vince su tutto. Meglio scrivere un articolo in meno, ma bene, piuttosto che scriverne uno in più male. Dovrai sempre dimostrare di essere competente, rispetto a ciò di cui parli, utilizzare termini grammaticali corretti, una buona punteggiatura e puntare sull’offrire dei contenuti che sono davvero utili per gli utenti.

Quindi, come migliorare questo aspetto?

Fai del tuo meglio per dare valore a ciò che scrivi e per rispondere alle domande che pongono gli utenti. In primis, non copiare i contenuti altrui perché oltre ad essere scorretto, Google li penalizza. In secondo luogo, non preoccuparti solo di trovare la parola chiave su cui far girare il tuo articolo, ma cerca di rispondere anche agli intenti di ricerca degli utenti che trovi sulla prima pagina di Google.

Questi sono solo alcuni degli aspetti che l’algoritmo di Google considera per decidere chi posizionare sulla prima pagina per una data ricerca. Vengono considerate anche l’anzianità del blog, l’autorevolezza di chi scrive, la frequenza di pubblicazione e molto altro.

Inoltre, ci sono tante regole e trucchetti da poter sfruttare e di cui parlo approfonditamente nel mio corso Become a Blogger. Pertanto, se hai intenzione di fare un lavoro da vero PRO, ti consiglio di non perderti il mio corso, nel quale ho condiviso tutti i segreti che utilizzo io e che mi consentono di avere migliaia di visite sul blog ogni mese. Se vuoi saperne di più, trovi il corso qui!

Ti è stato utile questo articolo? Condividilo sui tuoi canali social e lascia un commento qui sotto se hai domande o vuoi raccontare la tua esperienza.

2 Comments

  • Mimì
    6 Maggio 2022 at 20:49

    Ciao Selena!

    Manca l’altro elemento essenziale e primario: costanza, lavoro e studio, tantissimo studio! Olio di gomito …
    Perché a scrivere in ottica Seo, ottimizzare i contenuti, seguire i dettagli e gli aggiornamenti tecnici del blog, è ciò che non si vede, ma è di fondamentale importanza! Un gran lavoraccio, ma che dà tante piccole grandi soddisfazioni.

    Un abbraccio e bravissima 🙏🤗

    I

    Reply
    • Selena Castoldi
      6 Maggio 2022 at 20:58

      Ciao Mimí,
      Hai proprio ragione… l’impegno e lo studio costante non devono mai mancare ☺️
      È proprio un gran bel lavoraccio gestire il blog, ma quante belle soddisfazioni 💪🏻
      Un abbraccio anche a te!

      Reply

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