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Guide di viaggio

Guida completa delle Isole Marchesi in Polinesia Francese

Isole Marchesi Polinesia

Le Isole Marchesi formano uno degli arcipelaghi più affascinanti della Polinesia Francese. La natura qui aleggia in tutto il suo splendore. Dimenticate i classici atolli corallini a cui associate solitamente la Polinesia Francese, le Isole Marchesi sono ben differenti. Qui le parole chiave sono: natura autentica, culture ancestrali, tradizioni e usi e costumi ben radicati, che non hanno lasciato il passo alla modernità. Ben atterrati nella “vera” Polinesia Francese!

La “vera” Polinesia Francese: le Isole Marchesi

Le Isole Marchesi, situate sulla linea dell’equatore formano l’arcipelago più settentrionale della Polinesia Francese. Isole alte e con una natura lussureggiante emergono dall’Oceano Pacifico, con le loro storie e leggende che le rendono così uniche e affascinanti.

Queste isole sono di origine vulcanica e sono formate da grandi blocchi di lava dai profili frastagliati, scoscesi e che sono levigati dall’azione del mare e degli eventi atmosferici.

L’arcipelago viene anche chiamato dagli abitanti la “Terra degli Uomini” poiché queste isole furono le prime ad accogliere, in tempi remoti, le popolazioni Maori che colonizzarono i territori dalla Polinesia fino alla Nuova Zelanda.

Isole Marchesi Polinesia

Situato a 1.500 km a nord-est di Tahiti, l’arcipelago è composto da 12 isole, di cui solo 6 sono abitate. Le isole si suddividono in gruppo nord, composto da Nuku Hiva, Ua Huka e Ua Pou e gruppo sud, composto da Tahuata, Fatu Hiva e Hiva Oa.

Attorniate da rocce e scogliere imponenti, le coste sono costituite da un mix di spiagge nere e di baie incantevoli. Ci sono poi rigogliose foreste pluviali, dove è possibile andare alla ricerca dei resti pre-europei e dove vivono cavalli e capre in libertà.

Le Marchesi sono inoltre la culla della cultura polinesiana, di numerosi reperti archeologici, di antichi riti e danze, ma anche dell’artigianato. Difatti gli abitanti sono considerati i migliori artigiani di tutta la Polinesia Francese: splendide incisioni, bellissimi tatuaggi, incantevoli gioielli, sono solo alcuni dei lavori che testimoniano il valore e le capacità manuali di questo popolo.

A proposito di tatuaggi, è proprio su queste isole che ebbe origine questa sacra arte, ancora oggi diffusa e praticata in tutto il mondo.

Le isole principali dell’arcipelago

Nuku Hiva Polinesia Francese

Dopo avervi brevemente presentato l’intero arcipelago ora vado a presentarvi una ad una le sei isole principali, che sono:

  1. Nuku Hiva;
  2. Hiva Oa;
  3. Ua Pou;
  4. Ua Huka;
  5. Fatu Hiva;
  6. Tahuata.

Nuku Hiva

Nuku Hiva è l’isola principale, la più popolata e la più importante delle Isole Marchesi. Qui potrete ammirare dei picchi vulcanici vertiginosi e dei versanti scoscesi che si immettono nell’Oceano Pacifico. Il centro principale è Taioha’e, il capoluogo dell’arcipelago.

I paesaggi mozzafiato, la ricca storia archeologica e la grande ricchezza culturale, rendono quest’isola unica sul pianeta. Tra i siti più interessanti qui troviamo: la baia di Anaho, la baia di Hatiheu e la cascata di Hakaui – la terza al mondo con i suoi 350 metri di altezza – il cui accesso è custodito da alcuni tiki allineati, ossia raffigurazioni di divinità o di guerrieri.

Hiva Oa

Hiva Oa deve la sua notorietà, oltre che alle sue bellezze naturali, anche al pittore Paul Gauguin che la raggiunse nel 1901 e vi aprì il suo atelier dove dipingeva le modelle. Circa sessant’anni dopo, vi approdò qui anche il poeta e cantante belga Jacques Brel.

Oggi Hiva Oa è più semplicemente riconosciuta come il “Giardino delle Marchesi” grazie alla fertilità della sua terra. La natura qui è autentica e incontaminata, di un verde mai visto prima. Ci sono spiagge di sabbia nera, alte scogliere, promontori appuntiti, paesaggi mozzafiato e valli punteggiate da resti archeologici con le più grandi statue tiki di tutta la Polinesia Francese. Il villaggio principale è Atuona ed è racchiuso alla fine della baia di Taaoa tra le due montagne più alte dell’isola.

Ua Pou

L’isola di Ua Pou ha una superficie di 105 kmq e circa 2.000 abitanti. Ua Pou vanta una posizione strategica, in quanto sorge in un luogo straordinario. La baia di Hakahau, il villaggio principale, è sovrastata da una catena di colonne in basalto che svettano nel cielo. Nel 1888, furono di ispirazione per il poeta Robert Louis Stevenson, che le definì come “frecce di un vulcano simili a un campanile”.

Quest’isola, dalle tradizioni ben consolidate, possiede numerosi siti archeologici ed è riconosciuta per le qualità artistiche dei suoi abitanti, tra cui artigiani, scultori e tatuatori, nonché dei suoi cantanti e ballerini.

Ua Huka

Ua Huka è un’isola estremamente incontaminata, oltre ad essere una delle più piccole, con una superficie di 77 kmq e 600 abitanti. I protagonisti qui sono i cavalli selvaggi che galoppano su questa terra quasi deserta. Ci sono poi numerosi branchi di capre che si arrampicano sugli altipiani, quasi a far percepire l’isola più popolata da animali che da uomini.

L’isola vanta numerosi siti archeologici, un museo nel quale sono esposte parte delle sue vestigia e un’ottima conservazione della flora nell’unico arboreto di tutta la Polinesia.

Fatu Hiva

Fatu Hiva è una piccola, ma graziosa isola. E’ caratterizzata da scogliere a perdita d’occhio, paesaggi incantevoli e una vegetazione estremamente vergine. Nel 1937, Thor Heyerdahl e sua moglie, alla ricerca di una vita più a misura d’uomo, vennero a viverci e trovarono un’isola agli albori di un nuovo mondo.

E oggi non è cambiata tanto. La maggior parte degli abitanti vivono nel villaggio di Omoa dove realizzano tapa, lavorando le cortecce degli alberi. Un luogo degno di nota è la baia di Hanavave che probabilmente è una delle più belle del pianeta, in particolare durante il tramonto quando la luce trasforma il paesaggio in una visione al limite della realtà.

Tahuata

Tahuata è una piccola isola raggiungibile solo via mare da Hiva Oa. Si tratta di una delle isole più affascinanti per coloro che hanno la fortuna di visitarla. Vanta delle valli fertili, delle baie con acque cristalline ed è un’isola estremamente tranquilla, oltre che ricca di storia e creatività. La maggior parte degli abitanti vive grazie alle proprie abilità artistiche, lavorando ossa o legno e creando pezzi artigianali unici.

Quando visitare le Isole Marchesi?

Quando visitare le Isole Marchesi

Le Isole Marchesi in Polinesia Francese sono assolutamente visitabili tutto l’anno. Essendo l’arcipelago più a nord è anche quello meno umido e più soleggiato di tutta la Polinesia Francese. In ogni caso la stagione migliore per organizzare un viaggio qui va da Maggio a fine Ottobre che tendenzialmente è il periodo con il minor numero di giorni di pioggia in assoluto.

Perché scegliere proprio questo arcipelago della Polinesia?

Isole Marchesi Polinesia

Se state pensando di organizzare un viaggio alle Isole Marchesi molto probabilmente non è la prima volta che andate in Polinesia e volete scoprire altri arcipelaghi, oltre ai due più turistici, cioè le Isole della Società e le Isole Tuamotu.

Non consiglio le Marchesi per un primo viaggio in Polinesia, o meglio non per il classico viaggio che si ha in mente di fare in Polinesia Francese. Qui non troviamo degli atolli con spiagge bianchissime, con splendide barriere coralline e acque cristalline da cartolina. Queste isole sono prevalentemente rocciose, in quanto sono vulcaniche e dato che sono emerse recentemente dall’oceano non hanno ancora avuto il tempo di formare delle barriere coralline.

Se invece state cercando la “vera” Polinesia Francese, siete interessati a scoprire dei territori sconfinati di estrema bellezza paesaggistica, volete approcciarvi alla cultura e alla storia di queste isole non c’è luogo migliore al mondo dove recarvi.

In che modo visitare le Isole Marchesi?

Una delle migliori modalità per andare alla scoperta di queste splendide isole è imbarcarsi a bordo di Aranui 5, un traghetto postale che collega Tahiti con le Isole Marchesi e che ha sviluppato degli splendidi itinerari per scoprire questo arcipelago.

Aranui 5 ha una lunga storia di navigazione nelle acque della Polinesia francese. Pensate che l’antenato di questo traghetto era il mitico postale della Polinesia che collegava ogni 3 mesi le isole più remote dell’arcipelago prima della nascita degli aerei.

Oggi continua la tradizione e Aranui 5, oltre a trasportare passeggeri, trasporta merce, generi alimentari e automobili. Non pensate però che si viaggi scomodi: Aranui 5 è dotato di tutti i comfort di una vera nave da crociera pur essendo considerato ancora un traghetto.

La nave è dotata di ascensori, è climatizzata e può trasportare fino a 254 passeggeri, alloggiati all’interno di suite e cabine spaziose. A disposizione degli ospiti una reception, un ristorante, 4 bar, una discoteca, 2 sale conferenze, una biblioteca, una sala informatica, una boutique, una piscina, una jacuzzi, una palestra e una spa. Insomma non manca proprio nulla!

Se volete organizzare un viaggio da sogno alle Isole Marchesi in Polinesia non vi resta che contattarmi. Qui di seguito gli indirizzi e-mail dove potete scrivermi: [email protected] oppure [email protected].


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